Partito della Rifondazione Comunista di Napoli
Si è tenuta ieri (martedì 10 maggio) un'iniziativa dei giovani della Federazione della Sinistra di solidarietà con il popolo greco. Dall'università calato uno striscione, a seguire il testo del vlantino distribuito.
Questo è lo slogan che i lavoratori e il popolo greco hanno lanciato all’Europa e al mondo durante le proteste dei giorni scorsi ad Atene contro una riforma che taglia drasticamente salari e pensioni da lavoro, che sancisce ancora una volta che il mercato è più importante della persona, il profitto più sacro del diritto.
L’attacco ai diritti dei lavoratori è infatti generalizzato, si usa la crisi economica per un’offensiva durissima contro i lavoratori: la stangata passata in Grecia servirà da modello, i prossimi obiettivi sono gli Stati più deboli dell’Unione, come Portogallo e Spagna. E quindi l’Italia.
Anche il cosiddetto piano “salva Stati” dell’Unione Europea è in realtà uno strumento per salvare le banche e gli speculatori che hanno causato la crisi. I paesi che vorranno accedere a questo grande prestito saranno costretti ad accettare un piano di “rigore” in economia, cioè di lacrime e sangue per i lavoratori.
Il problema non sono quindi soltanto i governi e i finanzieri avidi e corrotti, il problema è il capitalismo stesso che fonda se stesso sullo sfruttamento e sulla speculazione. La crisi la paghi chi l’ha causata!
Esprimiamo la nostra incondizionata solidarietà al popolo greco in questa lotta e lanciamo un appello alla Cgil e ai sindacati di tutta Europa perché proclamino uno sciopero generale.
Se non ora, quando?
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