Partito della Rifondazione Comunista di Napoli
Che ruolo ha avuto Rifondazione comunista nella crisi della sinistra? (...). Indubbiamente quando nasce, nel 1991, rappresenta un fatto – e un fatto nuovo – nel contesto politico di quegli anni. Nasce come Movimento per la Rifondazione comunista. E’ l’esito di una battaglia che i compagni e le compagne del Pci portarono avanti contro lo scioglimento. Dopo pochi mesi confluisce nel movimento anche Democrazia proletaria e si arriva in breve alla formazione del Partito.
FERRERO RISPONDE A DE LUCA: “MEGLIO ESSERE UN ASINO CHE UN CONDANNATO”
Leggo su “Il Mattino” di oggi che De Luca mi ha definito un asino. Vista la fonte la cosa non mi offende; inoltre il Ciuccio è il simbolo del Napoli ed è un animale simpatico, oltre che onesto.
Federazione della Sinistra
COMUNICATO STAMPA
Dichiarazione di Paolo Ferrero
Candidato alla presidenza della Regione Campania e portavoce della Federazione della Sinistra
FERRERO: "SEL E DE LUCA RAGIONANO COME LA LEGA NORD. LA NOSTRA DIFFERENZA E' NEL SAPER COMPRENDERE I LAVORATORI"
E' Paolo Ferrero il candidato alla presidenza della Regione Campania per la Federazione della Sinistra. Il portavoce della federazione nonchè segretario nazionale del PRC ha annunciato la sua candidatura in una sala gremita di compagni e compagne consapevoli di essere avanti ad una sfida difficile e appassionante.
FERRERO (FEDERAZIONE DELLA SINISTRA): LA SINISTRA UNITA VINCE IN
PUGLIA SUI RICATTI CENTRISTI
Il Prefetto di Napoli non convoca la Mi.No.Ter., soggetto gestore della riconversione della ex birreria Peroni, né tantomeno i sindacati ed il Comune di Napoli.
Il Comune di Napoli, dal canto suo, è praticamente immobile e scientemente fermo.
La Regione Campania non sblocca l'iter per il riconoscimento degli ammortizzatori sociali in deroga, nonostante l'accordo tra S. Lucia ed il Ministero del Lavoro.
Rifondazione Comunista incontra il Sindaco Iervolino.
Questione morale, ambiente, pianificazione territoriale e centralità del lavoro: sono questi i
temi dai quali vuole ripartire Tommaso Sodano per fare opposizione in consiglio provinciale a
Napoli.
"La vittoria del centrodestra è una realtà con la quale bisogna fare i conti - spiega Sodano in
conferenza stampa a Napoli - ma noi faremo un'opposizione forte e di merito per rappresentare
un'alternativa politica e culturale a un centrodestra che vince grazie al voto di protesta e di
delusione nei confronti del centrosinistra in Campania. Vogliamo provare, partendo
dall'opposizione in consiglio provinciale, a essere un laboratorio in cui si sperimentano forme
nuove di partecipazione democratica, di denuncia civica dando voce a coloro che non hanno
rappresentanza costituendo - aggiunge Sodano - una nuova modalità di governo e costruendo, nei
fatti, una discontinuità con le modalità che hanno caratterizzato i governi di centrosinistra in
Campania. Bisogna premettere che un ciclo politico si è chiuso definitivamente e solo partendo da
questo riconoscimento si possono creare le condizioni per coagulare le forze di sinistra e
progressiste e arginare l'avanzata della destra".
A tal proposito il candidato alla presidenza sostenuto da Prc, Pdci, Socialismo 2000 e
Diritti@sinistra si rivolge a Luigi Nicolais: Rivolgo il mio appello a Nicolais affinché resti
in Provincia per costruire un argine contro il rischio di un nuovo sacco del territorio che la
destra potrebbe mettere in atto.
Sui temi ambientali e sullemergenza rifiuti che, da sempre, hanno visto Sodano protagonista
attivo sia nel corso di questultima campagna elettorale sia durante tutta la sua vita politica,
Sodano spiega: "Diciamo due no decisi all'apertura dellinceneritore per la città di Napoli ed
alla discarica di Terzigno all'interno del Parco Nazionale del Vesuvio, mentre l'unico sì da
parte nostra sarà per la chiusura immediata della discarica di Chiaiano".
Sulla questione morale: "Avevo già espresso forti dubbi sulla figura inquietante del neo
presidente Cesaro durante la campagna elettorale a cui bisogna aggiungere preoccupazioni per
alcuni eletti in consiglio provinciale per gli interessi che rappresentano".
Infine un'analisi sul voto tra Europee e Provinciali che ha visto un calo nella tornata
riguardante l'ente di piazza Matteotti: "La mancanza del voto disgiunto - conclude Sodano - ha
certamente influito negativamente sull'esito finale, così come la presenza di altre quattro
liste con il simbolo della falce e martello che possono aver contribuito a creare confusione e
la presenza di ben 26 liste che hanno reso più difficile una campagna sui contenuti lasciando
spazio solo alla competizione sui territori".
Napoli, 11 giugno 2009
La vittoria della destra alla Provincia di Napoli è preoccupante. Essa rappresenta un miscuglio di populismo e di interlocuzioni imbarazzanti con la criminalità organizzata. Questo quanto affermato da Giusto Catania, commissario della Federazione napoletana di Rifondazione comunista commentando la vittoria di Luigi Cesaro a presidente della Provincia di Napoli.
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